2011
18/09/2011
Quasi in 200 alla Strade Bianche di Romagna
Circa 180 partecipanti, domenica 18 settembre, per la seconda cicloturistica d’epoca in Romagna, organizzata dall’Asc di Romagna. Buon successo anche per il mercatino di bici, accessori e abbigliamento d’epoca.
Mordano. A conclusione una brillante due giorni di ciclismo d’epoca a Mordano (Bo). Oggi, domenica 18 settembre 2011, sono stati circa 180 i partecipanti alla “Strade Bianche di Romagna”, la seconda edizione della manifestazione
a carattere cicloturistico organizzata dall’Asc di Romagna (la società che organizza anche il Giro ciclistico Pesche Nettarine di Romagna per dilettanti Under 23). Oltre a questi, ben 1.050 cicloturisti “tradizionali” hanno partecipato al raduno organizzato sempre a Mordano nell’ambito della “Strade Bianche”, che a partire dalla mattinata di ieri (sabato 17 settembre) ha riempito la piazza del paese con il mercatino di bici, accessori e abbigliamento d’epoca.
Il maltempo ha risparmiato i partecipanti alla seconda edizione, a differenza di un anno fa quando il tempo fu inclemente (e nonostante questo fu ospite a Mordano anche Francesco Moser), consentendo alla “Strade Bianche” di offrire uno spettacolo di qualità.
Una manifestazione che ha soddisfatto gli organizzatori e offerto passaggi interessanti, come il guado del Sillaro, dove alcuni partecipanti hanno sfidato l’acqua mentre altri hanno preferito scendere di sella (come dimostrato dalle foto davvero “d’altri tempi”).
Al termine della giornata si sono svolte le premiazioni, con punteggi assegnati ai partecipanti in base al materiale tecnico utilizzato, di questa manifestazione che ha come primo obiettivo quello di riscoprire anche in Romagna il fascino del ciclismo di una volta, legandolo alle tradizioni e alle caratteristiche del territorio, un’attenzione che l’Asc di Romagna ha dimostrato da sempre legando il nome della gara a tappe che organizza, il Giro delle Pesche Nettarine di Romagna, al prodotto agricolo tipico della zona.
“Strade Bianche di Romagna” è una manifestazione che fa parte del “Giro d’Italia per bici d’epoca”, un circuito di tredici eventi a carattere cicloturistico e ciclostorico che, dopo la tappa che si è svolta a Mordano, vedrà le premiazioni finali a Gaiole in Chianti (Si) il 1° ottobre nel giorno dell’Eroica
Massimo Marani
Ufficio Stampa Asc di Romagna
13/09/2011
Torna l’edizione 2011 “Strade Bianche di Romagna”
insieme alle iniziative della Cooperativa “Il Mosaico”

12/09/2011
2a “Strade Bianche di Romagna”

Domenica 18 settembre 2011 la seconda cicloturistica d’epoca in Romagna, organizzata dall’Asc di Romagna. Un anno fa c’era anche Francesco Moser. Sabato 17 settembre alle 8 apre la mostra scambio - mercatino delle biciclette, accessori, abbigliamento d’epoca. Domenica anche un raduno cicloturistico tradizionale.
Si svolgerà domenica 18 settembre 2011 la seconda edizione della “Strade Bianche di Romagna”, manifestazione a carattere cicloturistico organizzata dall’Asc di Romagna (la società che organizza anche il Giro ciclistico Pesche Nettarine di Romagna per dilettanti Under 23). “Strade Bianche di Romagna” si ripete a un anno dalla prima edizione bagnata dalla pioggia, che aveva visto comunque oltre 150 iscritti tra cui numerosi ex professionisti (e con la partecipazione addirittura di Francesco Moser).
L’obiettivo è ancora quello di riscoprire anche in Romagna il fascino del ciclismo di una volta, su bici da corsa con i fili dei freni “alti” sul manubrio, le leve del cambio al tubo obliquo del telaio, i pedali con gabbiette fermapiedi e vestendo le vecchie maglie di lana.
L’edizione 2011 si svolgerà domenica 18 settembre 2011 con partenza e arrivo a Mordano (Bo) e la possibilità per i partecipanti di scegliere tra tre percorsi che si snodano tra i comuni di Mordano, Dozza, Imola, Massa Lombarda, Casalfiumanese e Castel San Pietro: percorso Gourmet da 35 km (14 km di di strada bianca divisi in 10 settori), percorso medio da 82 km (26 km di strada bianca in 19 settori) e percorso lungo da 103 km (29 km di strada bianca in 24 settori).
“Strade Bianche di Romagna” è una manifestazione che fa parte del “Giro d’Italia per bici d’epoca”, un circuito di tredici eventi a carattere cicloturistico e ciclostorico che, dopo la tappa di Mordano, vedrà le premiazioni finali a Gaiole in Chianti (Si) il 1° ottobre nel giorno dell’Eroica.
Numerosi i punti di ristoro sul percorso: - Ristoro Hera, Ristoro Cantina Branchini, Ristoro del miele a Castel San Pietro Terme, Ristoro Enoteca Regionale alla Rocca di Dozza, Ristoro del Raviolo di Casalfiumanese e Ristorante contadino in via Basiaghe a Imola (con menu tipico).
Ma già sabato 17 settembre, a partire dalle 8, a Mordano si respirerà ciclismo eroico con l’apertura della mostra scambio di biciclette, accessori e abbigliamento d’epoca in piazza Borgo General Vitali a Mordano che durerà per due giorni (sabato 17 e domenica 18 settembre).
Per maggiori informazioni sulla manifestazione, visitare il sito internet http://www.stradebianchediromagna.it oppure scrivere a info@stradebianchediromagna.it o associazione.aver@libero.it.
Quota d’iscrizione: € 15,00 fino al 16 settembre 2011 – 17 e 18 settembre € 25,00
Quota d’iscrizione percorso Gourmet con pranzo al ristorante contadino: euro 20,00 fino al 14 settembre 2011 – Per info: 333 6984522
Nella giornata di domenica si svolgerà anche un raduno cicloturistico tradizionale con ritrovo per i due percorsi da 48 e 80 km a partire dalle ore 7.30 alle ore 9 presso il negozio KEIT POINT in piazza Via Borgo General Vitali a Mordano. Al ristoro di Casalfiumanese, dove si potranno gustare i ravioli offerti dalla Pro Loco, è previsto l’incontro con i partecipanti alla cicloturistica Giro d’Italia d’epoca - Strade Bianche di Romagna. Inoltre, presso il Ristorante Contadino del percorso Gourmet delle Strade Bianche di Romagna, il pranzo è possibile anche per i cicloturisti non partecipanti alla “Strade Bianche”, previa prenotazione.
Massimo Marani
Ufficio Stampa Asc di Romagna
2010
25/09/2010
Sette ore con bici e abbigliamento d’epoca
Bellissime «strade bianche», racconto di un giorno eroico.
(di Nino Villa scritto per "SABATO SERA")

(*** vedi IMMAGINE ARTICOLO ***)
Se non avessi promesso a «sabato sera» la cronaca della giornata, domenica mattina alle 5 avrei spento la sveglia al primo trillo, anche perché il rumore della pioggia era battente.
Rimuginando ancora addormentato «...ma chi me lo fa fare...», riesco a compiere tutte le operazioni del dopo sveglia, carico bici d’epoca e borsa con vestiario vintage e vado alla partenza di Mordano per le 6.30.
La signora Fosca, moglie dell’organizzatore Marco Selleri, incoraggia gli sparuti «eroici» con bici e divise da inizio secolo (l’altro, il 1900) dicendo che il meteo ha previsto la fine della pioggia per le 8 e verso le 7 iniziano le partenze.
Pensando che ormai sono lì e confortato dalla previsione, mi preparo. Ottima intuizione quella di togliere le tacchette dalle scarpette, poi taglio le maniche di un giubbino di riserva e ci fascio i piedi per non bagnarli; un altro pezzo di plastica (arancione) sventolante sotto il casco come il kepì della Legione Straniera, due paia di pantaloncini, acrilici sotto e lana sopra, per avere maggior spessore sulla sella; maglia da pelle, maglia con maniche lunghe, maglia di lana, tubolare incrociato sulla schiena, giubbetto impermeabile giallorosso dell’Ariostea e via con la «Ronchini» 1970 preparatami da Fabio Patuelli. Sono le 7.40. Il tutto per la gioia del paparazzo Marco Isola che mi immortala in varie pose.
- Piove ma non è freddo; la prima sensazione è quella di stare benissimo sulla bici, anche se è la prima volta che la uso. Al primo tratto sterrato mi sento un ciclista d’antan e comincio ad apprezzare le emozioni e le sensazioni dei «giganti della strada» del passato.
- Mi raggiungono due ragazzi mentre compiamo varie giravolte nel territorio per trovare i tratti sterrati. Uno è di Imola e lavora a Torino; ha giocato a frisbee nei «Cani e Porci» ed ora allena in Piemonte. Vanno forte e, finché non sbaglio strada più avanti, li lascio e li riprendo - quando rallentano - varie volte.
- Il giro del Lago Grande di Hera è caratteristico: la strada non è bianca ma rossastra per il pietriccio. C’è qualche anatide ma gli uccelli, acquatici e no, stanno al riparo: è il primo giorno di caccia. Fortunatamente sono ben visibile, vestito con colori sgargianti, così non rischio schioppettate per sbaglio.
- Primo ristoro e solidarietà ai volontari che ci aspettano con caffè, brioches e altre prelibatezze: noi lo facciamo per divertimento, loro per farci divertire.
- Sono le 8 ma la pioggia continua. Una signora sull’uscio incita: «Forza e coraggio!» e mi vengono in mente anche le tre virtù teologali: Fede (nelle mie forze), Speranza (di arrivare alla fine), Carità (se mi fermo spingetemi).
- Passo davanti a luoghi cari dell’infanzia, come il podere Lazzera, sull’omonima cavedagna: sessant’anni fa ci andai con mio padre pedalando su una biciclettina Mio Mao, per trovare dei parenti, la famiglia di coloni Manaresi. Durante la Resistenza, pur avendo dovuto ospitare dei soldati tedeschi in casa, nascondevano le armi dei partigiani nella figna delle fascine. Gran brave persone.
- Secondo ristoro alla Cantina Bianchini e assieme a tocchi di «Viagra dei poveri» (la forma) ci sono stati bene anche due bicchieri di Pignoletto di produzione locale. Scherzo con i volontari del gruppo ciclistico mordanese, mandando a salutare Renato Tozzola, ex responsabile Ufficio Sport, ironizzando sulle sue capacità ciclistiche in salita.
- Espletare le più elementari funzioni fisiologiche diventa un’impresa con tutta quella roba addosso e le mani un po’ gelate: far uscire l’amico di tante battaglie non è facile e alla fine è più quella che va nei pantaloncini che all’esterno. La lavatrice cancellerà ogni traccia.
- Nei tratti particolarmente fangosi delle cavedagne, la bici sprofonda. In quei momenti mi viene d’aiuto aver praticato il ciclocross: bici in spalla e via; in alcuni punti riesco addirittura a corricchiare.
- Alle 9.30 smette di piovere e tolgo qualche indumento. Non vedo il cartello della deviazione Medio-Lungo e giro a sinistra dove incontro un partecipante che ha forato; come la gente di mare, anche i ciclisti non devono lasciare nessuno in difficoltà. Resto con lui e dopo un po’ di strada si dice contento di aver scelto il percorso Medio. Capisco di avere sbagliato, lo saluto e torno indietro, ma così percorro almeno 15 km in più. Riprendo il Lungo in via Raffellona da dove avremmo dovuto affrontare il guado del Sillaro, ma le piogge lo hanno sconsigliato.
- Anche a Castel San Pietro non vedo le indicazioni e arrivo in piazza in mezzo alla Fiera del Miele, tra gli sguardi stupiti e commiserevoli - sono coperto di scatagni di fango di diversi colori dei presenti. L’amico cicloamatore Scala mi rimette sulla strada giusta.
- Attraverso il Sillaro sul ponticello di legno mentre è in corso una gara di mountain bike. Gli spettatori applaudono al mio passaggio e mi fa piacere sia riconosciuto lo spirito pionieristico dell’impresa. Molto bello il percorso sulla destra del Lungosillaro.
- Croce Conta, prima salita. Dura la parte in asfalto, agevole lo sterrato. Scendo su Dozza, chiedo notizie del sindaco Borghi e di Coppolillo che avrebbero dovuto pedalare con noi, ma apprendo dai volontari sotto il voltone del Comune che sono passati in macchina assieme a Francesco Moser, ospite dell’organizzazione. Esprimo pareri irripetibili con preghiera di inoltrarli ai suddetti amministratori e riparto verso la Sellustra, dopo un altro bicchiere di vino dell’Enoteca Regionale.
- Capisco di avere il vento sfavorevole - l’odore del maialodromo viene incontro - e arrivo alla seconda salita: via Vallette è tremenda, carrareccia infangata che mette in difficoltà anche due Suv di cacciatori. Come previsto uso il «46», cioè vado a piedi. La parte in cemento sembra la Bola del Mundo, dove Nibali ed Ezequiel Mosquera si sono dati battaglia alla Vuelta. Poi giù dalla Pieve per iniziare la terza salita.
- Dopo il tratto in asfalto cominciano i dolori: un’altra caràta con sassi, pietre sporgenti e strappi impossibili. Scendo e da buon lettore di Tex Willer, leggendo le tracce, vedo che non sono molti i solchi di tubolari. Non sono stato l’unico sfigato che va a piedi! Spingendo la bici penso come deve essere stata la vita dei gregari nei tempi eroici: i campioni salivano sui pedali ma i poveretti facevano come me.
- A Casalfiumanese chiedo del sindaco Poli, ma anche lui non è pervenuto. Raviolo d’obbligo e via per la Montanara, dove trovo Lanzoni in bici e Testa in mountai bike che per un po’ mi fanno da gregari. In via del Canale raggiungo altri due eroici bolognesi e decidiamo di andare all’arrivo insieme.
- Passerella sul Santerno e mi incrocio con una rievocazione di Fiat 500. Ne passano a decine e non posso fare a meno di chiedermi come una volta ci siamo andati al mare in sette, oppure come riuscivamo ad interpretare figure del Kamasutra in quella scatoletta di latta. Andava bene chi poteva aprire il tettuccio.
- Parco delle Acque Minerali, ponte sul Santerno e grossa tentazione: sono a 50 metri da casa. Ormai mancano solo 15 km e tengo duro, per la fortuna di uno dei miei compagni di viaggio a cui, all’inizio della Lughese, scoppia il tubolare. Lo aiuto a cambiarlo usando i trucchi imparati nel tempo: cacciavite per toglierlo dal cerchio e bottiglietta con benzina con cui ravvivare il masticione.
- Arrivo a Mordano in pieno sole dopo quasi sette ore, formalità, doccia e pasta party da Gourmet. Oltre al pacco gara mi viene attribuito un premio per il piazzamento: sarei stato il terzultimo della trentina che hanno fatto il Lungo (una quarantina il Medio) ma la giuria del Giro d’Italia Gran Fondo d’Epoca ha assegnato un punteggio anche per l’equipaggiamento (bici e abbigliamento) e risalgo al tredicesimo posto. Grazie a Patuelli e Rocchetta per la collaborazione.
- Tra i partecipanti anche il toscano Riccardo Magrini e il romagnolo Romano Randi, buoni corridori anni ’80, ma io che ero indietro non li ho visti.
- Scambio impressioni con altri, do uno sguardo al mercato di bici, abbigliamento e pezzi d’epoca, lascio gli occhi su una «Suzzi» degli anni ’40 (Alfredo Suzzi è stato il miglior costruttore imolese) esposta nello stand dell’Aver e un socio dell’Associazione Velocipedisti Eroici Romagnoli mi dice che vuole ricordare il grande meccanico con una pubblicazione.
- Torno a Imola stanco ma felice, esaltato dall’aver compiuto non un’impresa ma un percorso storico-emozionale che mi ha fatto entrare in sintonia col ciclismo del passato. Tutti gli amanti della bici dovrebbero partecipare ad un avvenimento come questo per comprendere meglio come mai, quando passa una corsa o si inerpica sulle vette storiche che hanno fatto grandi il Giro, il Tour, la Vuelta o le grandi classiche, ci sia tanta gente entusiasta per vedere anche solo un breve passaggio delle sfide tra i grandi e come venga applaudito e incitato anche l’ultimo che passa, che poi è quello che fatica di più. Alla fine mi sono sentito pronto anche per la Parigi - Roubaix o per l’Eroica di Gaiole in Chianti, da preparare per l’anno prossimo.
Grazie a Marco Selleri e alla sua intuizione, anche se col tempo è stato fortunato come un cane in chiesa e grazie a tutti i volontari che hanno permesso la riuscita di questa prima epica, esaltante, emozionante «Strade Bianche di Romagna».
Nino Villa

19/09/2010
Anche Moser alla “Strade Bianche”

C’era anche il trentino Francesco Moser alla prima edizione della cicloturistica d’epoca organizzata dall’Asc di Romagna di Marco Selleri. Molti iscritti hanno sfidato il maltempo. Buon successo per il mercatino di biciclette, accessori e abbigliamento d’epoca.

Anche il trentino Francesco Moser, storico campione del ciclismo (è ancora oggi il ciclista italiano con il maggior numero di successi), è arrivato a Mordano (Bo) oggi, domenica 19 settembre, in occasione della prima edizione della “Strade Bianche di Romagna”, manifestazione a carattere cicloturistico organizzata dall’Asc di Romagna di Marco Selleri (la società che organizza anche il Giro ciclistico Pesche Nettarine di Romagna per dilettanti Under 23).
Tra i 150 iscritti alla prima edizione della manifestazione, oltre a Francesco Moser (iscritto al percorso medio di 65 km), c’erano anche altri ex professionisti come i romagnoli Roberto Conti, Fabio Patuelli e Romano Randi, che nonostante la pioggia ha portato a termine il percorso lungo (105 km).
Il maltempo ha scoraggiato molti dei cicloturisti intenzionati a partecipare, ma non i più temerari, che hanno sfidato la pioggia e le strade “bianche” per riuscire a concludere la propria cicloturistica, come dimostrano le foto. Era possibile scegliere tra tre differenti percorsi (Gourmet di 35 km, Medio di 65 km e Lungo di 105 km) e il maltempo ha costretto gli organizzatori a modificare un tratto del percorso lungo, che prevedeva il caratteristico “guado” del torrente Sillaro, reso impossibile dalle piogge degli ultimi giorni.
Il ciclismo eroico a Mordano (Bo) trova sfogo nelle giornate di sabato 18 e domenica 19 settembre anche grazie alla mostra scambio di biciclette, accessori e abbigliamento d’epoca in piazza Borgo General Vitali, con l’esposizione di biciclette ed accessori che ripercorrono oltre un secolo di storia del ciclismo.
“Strade Bianche di Romagna” è una manifestazione che fa parte del “Giro d’Italia per bici d’epoca”, un circuito di dodici eventi a carattere cicloturistico e ciclostorico che, dopo questo fine settimana a Mordano (Bo), farà tappa a Gaiole in Chianti (Si) il 3 ottobre per l’Eroica.
Per maggiori informazioni sulla manifestazione, visitare il sito internet http://www.stradebianchediromagna.it oppure scrivere a info@stradebianchediromagna.it o associazione.aver@libero.it.
Massimo Marani
Ufficio Stampa Asc di Romagna

16/09/2010
1a “Strade Bianche di Romagna”

Domenica 19 settembre 2010 la prima cicloturistica d’epoca in Romagna, organizzata dall’Asc di Romagna di Marco Selleri. Sabato 18 settembre alle 8 si apre la mostra scambio - mercatino delle biciclette, accessori, abbigliamento d’epoca. Maggiori informazioni sul sito internet www.stradebianchediromagna.it.
La prima edizione della “Strade Bianche di Romagna”, manifestazione a carattere cicloturistico organizzata dall’Asc di Romagna di Marco Selleri (la società che organizza anche il Giro ciclistico Pesche Nettarine di Romagna per dilettanti Under 23), si svolgerà domenica 19 settembre 2010 con partenza e arrivo a Mordano (Bo). Ma già sabato 18 settembre, a partire dalle 8, a Mordano si respirerà ciclismo eroico con l’apertura della mostra scambio di biciclette, accessori e abbigliamento d’epoca che durerà per due giorni.
Domenica 19 settembre la cicloturistica prenderà il via alle 6.30: per il percorso lungo partenza “alla francese” (si parte quando si vuole all’interno dell’intervallo di tempo) dalle ore 6.30 alle 7.30; per il percorso medio partenza a gruppi scaglionati ogni 15 minuti dalle ore 8.30 alle 9.30; per il percorso Gourmet partenza alle ore 10 circa.
Per la prima “Strade Bianche di Romagna” le iscrizioni resteranno aperte fino a sabato 18 settembre alle ore 12, al costo di 15 € per i percorsi medio e lungo e a 20 € per il percorso Gourmet. Le quote di iscrizione per i percorsi medio e lungo comprendono un buono pasta party, un oggetto ricordo della manifestazione, il numero dorsale e per la bicicletta, “carnet” di viaggio, ristori in numero diverso a seconda dei percorsi e servizio docce all’arrivo; il ricavato delle iscrizioni al percorso Gourmet sarà invecedevoluto ad un fondo per le piste ciclabili del comune di Mordano.
Numerosi i ristori e i punti di interesse presenti sul percorso lungo:
- Ristoro Hera (km 11)
- Ristoro Cantina Branchini (km 35)
- Guado del torrente Sillaro (km 39)
- Ristoro del miele a Castel San Pietro Terme (km 46)
- Prima salita che porta a Dozza (km 53)
- Ristoro Enoteca Regionale alla Rocca di Dozza (km 57)
- Immagini sulla salita di via Vallette (km 62), e qui ci sarà da ridere.
- Immagini sulla salita che porta a Casalfiumanese (km 67), anche qui ci sarà da ridere.
- Ristoro del Raviolo di Casalfiumanese (km 69)
- Ristorante contadino in via Basiaghe a Imola (km 93)
- Arrivo a Mordano.
La manifestazione fa parte del “Giro d’Italia per bici d’epoca”, un circuito di dodici eventi a carattere cicloturistico e ciclostorico che si svolgono tra aprile e ottobre 2010, e si pone l’obiettivo di riscoprire anche in Romagna il fascino del ciclismo di una volta, su bici da corsa con i fili dei freni “alti” sul manubrio, le leve del cambio al tubo obliquo del telaio, i pedali con gabbiette fermapiedi e vestendo le vecchie maglie di lana.
Alla cicloturistica d’epoca “Strade Bianche di Romagna” sarà possibile partecipare scegliendo tra i tre possibili percorsi: Gourmet, Medio e Lungo.
- Il Gourmet, il più agevole, è adatto alle famiglie e prevede un percorso di 35 chilometri, di cui 12 di strade bianche, con la possibilità di visitare aree caratteristiche della zona e di assaggiare specialità tipiche romagnole nei punti ristoro allestiti lungo il percorso.
- Nel percorso Medio i chilometri da percorrere sono 65, 20 dei quali su strade bianche.
- Il percorso Lungo, infine, misura 105 chilometri (con 24 settori di strada bianca, per un totale di 29 chilometri “bianchi”) e presenta le maggiori difficoltà, le tre salite di via Macchione - via Monte del Re (2,5 km di cui 1,5 di sterrato, pendenza media 6%), via Sellustra Vallette - Pieve di Sant'Andrea (1,6 km con 400 m di "bianca" e 7% di pendenza media) e via Ponticelli Pieva - vicolo Granarolo (2,1 km quasi interamente sterrati al 9%).
I partecipanti alla “Strade Bianche di Romagna” potranno trovare ristoro al Lago Grande di Hera, al Ristoro Contadino, alla Cantina Bianchini, alla sagra del Miele di Castel San Pietro, all'Enoteca regionale di Dozza ed alla sagra del Raviolo di Casalfiumanese, a seconda del percorso scelto. "Strade Bianche di Romagna" ha ricevuto il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e dei Comuni di Bagnara di Romagna, Brisighella, Casalfiumanese, Castel Bolognese, Castel San Pietro Terme, Conselice, Dozza, Imola, Massa Lombarda, Mordano, Riolo Terme e Solarolo. Gli ospiti alloggeranno all'Euro Hotel e all'Hotel Donatello a Imola (Bo) e al Ville Panazza Hotel di Mordano (Bo).
Per maggiori informazioni sulla manifestazione, sul regolamento e sulle attività collaterali:
Visitare il sito internet http://www.stradebianchediromagna.it oppure scrivere a info@stradebianchediromagna.it o associazione.aver@libero.it .
Una curiosità: la foto che compare nella locandina risale al Giro di Sardegna del 1958 e il corridore alle prese con il cambio del tubolare è il giovane Diego Ronchini, storico corridore imolese.

Massimo Marani
Ufficio Stampa Asc di Romagna
07/09/2010
1a “Strade Bianche di Romagna”
L’Asc di Romagna di Marco Selleri organizza in data 19 settembre 2010 la prima cicloturistica d’epoca in Romagna. La manifestazione fa parte del “Giro d’Italia per bici d’epoca” e consentirà ai partecipanti di pedalare tra i paesaggi e i sapori tipici romagnoli, scegliendo tra tre differenti percorsi. Maggiori informazioni sul sito internet www.stradebianchediromagna.it.
Si terrà domenica 19 settembre 2010, con partenza e arrivo a Mordano (Bo), la prima edizione della “Strade Bianche di Romagna”, manifestazione a carattere cicloturistico organizzata dall’Asc di Romagna di Marco Selleri, la società che organizza anche il Giro ciclistico Pesche Nettarine di Romagna per dilettanti Under 23.
La manifestazione fa parte del “Giro d’Italia per bici d’epoca”, un circuito di dodici eventi a carattere cicloturistico e ciclostorico che si svolgono tra aprile e ottobre 2010, e si pone l’obiettivo di riscoprire anche in Romagna il fascino del ciclismo di una volta, su bici da corsa con i fili dei freni “alti” sul manubrio, le leve del cambio al tubo obliquo del telaio, i pedali con gabbiette fermapiedi e vestendo le vecchie maglie di lana.
Alla cicloturistica d’epoca “Strade Bianche di Romagna” sarà possibile partecipare scegliendo tra tre possibili percorsi: Gourmet, Medio e Lungo.
- Il primo, il più agevole, è adatto alle famiglie e prevede un percorso di 35 chilometri, di cui 12 di strade bianche, con la possibilità di visitare aree caratteristiche della zona e di assaggiare specialità tipiche romagnole nei punti ristoro allestiti lungo il percorso.
- Nel percorso Medio i chilometri da percorrere sono 65, 20 dei quali su strade bianche.
- Il percorso Lungo, infine, misura 105 chilometri (con 24 settori di strada bianca, per un totale di 29 chilometri “bianchi”) e presenta le maggiori difficoltà, le tre salite di via Macchione - via Monte del Re (2,5 km di cui 1,5 di sterrato, pendenza media 6%), via Sellustra Vallette - Pieve di Sant'Andrea (1,6 km con 400 m di "bianca" e 7% di pendenza media) e via Ponticelli Pieva - vicolo Granarolo (2,1 km quasi interamente sterrati al 9%).
I partecipanti alla “Strade Bianche di Romagna” potranno trovare ristoro al Lago Grande di Hera, al Ristoro Contadino, alla Cantina Bianchini, alla sagra del Miele di Castel San Pietro, all'Enoteca regionale di Dozza ed alla sagra del Raviolo di Casalfiumanese, a seconda del percorso scelto.
"Strade Bianche di Romagna" ha ricevuto il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e dei Comuni di Bagnara di Romagna, Brisighella, Casalfiumanese, Castel Bolognese, Castel San Pietro Terme, Conselice, Dozza, Imola, Massa Lombarda, Mordano, Riolo Terme e Solarolo. Gli ospiti alloggeranno all'Euro Hotel e all'Hotel Donatello a Imola (Bo) e al Ville Panazza Hotel di Mordano (Bo).
A Mordano, il 18 e il 19 settembre sarà allestita anche una mostra scambio di biciclette ed abbigliamento d’epoca.
Per maggiori informazioni sulla manifestazione, sul regolamento e sulle attività collaterali:
Visitare il sito internet http://www.stradebianchediromagna.it oppure scrivere a info@stradebianchediromagna.it o associazione.aver@libero.it .
Una curiosità: la foto che compare nella locandina risale al Giro di Sardegna del 1957 e il corridore alle prese con il cambio del tubolare è il giovane Diego Ronchini, storico corridore imolese.

Massimo Marani
Ufficio Stampa Asc di Romagna

29/03/2010
Giro d’Italia d’Epoca
I responsabili delle cicloturistiche d’epoca italiane promuovono un circuito di 12 appuntamenti tra aprile e ottobre. Le premiazioni sabato 2 ottobre, durante l’Eroica, a Gaiole in Chianti.

Un circuito di eventi per promuovere il cicloturismo d’epoca italiano. E’ questo l’obiettivo per il quale è nato il “Giro d’Italia per bici d’epoca”, nato dalla collaborazione tra i responsabili delle cicloturistiche d’epoca italiane che, lo scorso 14 marzo, si sono incontrati all’Holiday Inn Autogrill a Modena Nord per formare il comitato organizzatore e per sottoscrivere un primo regolamento.
Il “Giro d’Italia per Bici d’Epoca” è un circuito di dodici eventi a carattere cicloturistico e ciclostorico che si svolgeranno tra 18 Aprile al 10 ottobre 2010.
Al termine del “Giro d’Italia per Bici d’Epoca” verranno assegnati ai vincitori un trofeo individuale e uno per i gruppi sportivi. Per iscriversi è sufficiente partecipare ad almeno quattro “ciclostoriche”; sommando i punteggi ottenuti si stilerà una classifica. La premiazione avverrà a Gaiole in Chianti il 2 ottobre 2010, durante L’Eroica.
L’iscrizione al “Giro” è consentita solo ed esclusivamente ai cicloturisti amatoriali e collezionisti di biciclette d’epoca di tutte le tipologie, costruite entro il 1985 con cambio al telaio, fili esterni e gabbiette con cinghiette ai pedali. Le iscrizioni sono aperte a cicloturisti di ogni età ed ogni nazionalità. E’ richiesto un abbigliamento conforme all’epoca o al tipo di bicicletta, con maglie e calzoncini di lana.
I responsabili delle cicloturistiche d’epoca italiane che hanno promosso l’iniziativa sono, in ordine di calendario, Loredano Petronici, Gianluca Ghiretti, Andrea Baldan, Federico Viola, Giuseppe Nardini, Diego Tambosi, Piero Ancillotti, Carlo Studlick, Rolando De Cecco, Marco Selleri e Alessandro Faggiani.

Massimo Marani
Ufficio Stampa Asc di Romagna

19/03/2010
PARTE IL 1° GIRO D’ITALIA PER BICI d’EPOCA

Il giorno 14 marzo 2010 presso l’Holiday Inn Autogrill a Modena Nord alle ore 10,30 è stata indetta una riunione tra i Presidenti e Responsabili delle Cicloturistiche d’epoca italiane (in ordine di calendario): Loredano Petronici, Gianluca Ghiretti, Andrea Baldan, Federico Viola, Giuseppe Nardini, Diego Tambosi, Piero Ancillotti, Carlo Studlick, Rolando De Cecco, Marco Sèlleri, Alessandro Faggiani. Tali Rappresentanti hanno formato un Comitato Organizzatore per sottoscrivere un Regolamento con il progetto di realizzare un Circuito di eventi a carattere nazionale, con l'obiettivo di promuovere il Cicloturismo d’Epoca italiano. Il “Giro d’Italia per Bici d’Epoca” è un circuito di dodici eventi a carattere cicloturistico e ciclostorico che si svolgeranno tra 18 Aprile al 10 ottobre 2010. Ai vincitori del “Giro d’Italia per Bici d’Epoca” verranno assegnato un Trofeo individuale e per Gruppo. Per iscriversi è sufficiente partecipare ad almeno quattro Ciclostoriche. Dalla somma dei punteggi ottenuti si stilerà una classifica. La premiazione avverrà a Gaiole in Chianti il 2 ottobre 2010 durante L’Eroica. L’iscrizione al “Giro” è consentita solo ed esclusivamente ai cicloturisti amatoriali e collezionisti di biciclette d’epoca in tutte le tipologie costruite entro il 1985 con cambio al telaio, fili esterni e gabbiette con cinghiette ai pedali. Tutti gli iscritti di ogni età appartenenti ad ogni nazionalità possono iscriversi al Trofeo. E’ richiesto ai partecipanti iscritti un abbigliamento conforme all’epoca o al tipo di bicicletta, con maglie e calzoncini di lana.
Questo è il calendario 2010 per partecipare al Giro d’Italia Bici d’Epoca:

1° LIGURIA
18 Aprile La Storica a Finale Ligure (Savona) - www.lastorica.it
2° TOSCANA
02 Maggio L’Intramontabile a Ponte Ema (Firenze) - www.ciclomuseo-bartali.it
3° EMILIA ROMAGNA
12/13 Giugno La Polverosa a Monticelli Terme (Parma) - www.lapolverosa.it
4° FRIULI VENEZIA GIULIA
4 Luglio K2 CicloStorica a Udine - www.gsk2.it
5° PIEMONTE
18 Luglio Le Valli della Lana a Pray (Biella) – www.levallidellalana.com
6° TOSCANA
25 Luglio Pedalata Storica a Barga (Lucca) – www.lastorica.com
7° TRENTINO ALTO ADIGE
31 Luglio 01 Agosto L’Alpina a Maso Spitz (Trento) – www.alpinasport.prestabici.it
8° TOSCANA
29 Agosto Coppi e Bartali a Parita di Vinci (Pistoia)
9° VENETO
4/5 Settembre Vacamora a Schio (Vicenza) – www.vacamora.it
10° FRIULI VENEZIA GIULIA
12 Settembre La Leggendaria a Buja (Udine) – www.laleggendaria.it
11° EMILIA ROMAGNA
18/19 Settembre Strade bianche di Romagna a Mordano (Bologna) – www.stradebianchediromagna.it
12° LOMBARDIA
10 Ottobre L’Epica a San Nicolò (Piacenza) – www.granfondoepica.it
GiBE