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29 marzo 2010. Un
tuffo nel passato. Un ritorno al ciclismo eroico che gli appassionati
delle due ruote a pedali vivono con entusiasmo, felici di rispolverare
le proprie bici da corsa con i fili dei freni “alti”
sul manubrio e le leve del cambio al tubo obliquo del telaio,
i pedali con gabbiette fermapiedi e le vecchi maglie di lana.
Ma non solo. Al tempo stesso, la possibilità per chiunque
di vivere a contatto con la natura, di assaporare gli spazi
attorno a sé, di vivere il proprio territorio su strade
che, proprio perché ancora “bianche”, mantengono
intatta un po’ di quell’atmosfera sognante che l’asfalto
e il bitume cancellano dalle nostre vite.
Nasce da qui la voglia
di fare ciclismo valorizzando il territorio e la regione che spinge
l’Asc di Romagna, società che si è fatta grande
organizzando il Giro delle Pesche Nettarine di Romagna (gara a
tappe per dilettanti Under 23 tra le più prestigiose in
Italia), e che si tuffa in una nuova avventura carica di energia.
Strade Bianche di Romagna.
Il Giro delle Pesche
Nettarine di Romagna è nato con il duplice impegno di far
crescere i campioni del domani e di far conoscere uno dei prodotti
agricoli più rappresentativi della regione, la pesca nettarina,
per poi portare agli occhi degli appassionati il folklore, l’assetto
economico e la cordialità della Romagna; Strade Bianche
di Romagna allarga gli orizzonti, si ripromette di coinvolgere
i cicloturisti, gli appassionati di bici e tutti i romagnoli,
perché è in bicicletta che si scoprono i segreti
e le particolarità del proprio territorio.
E’ stato molto
appassionante cercare nei nostri paesi e nelle nostre cittadine
una rete di strade ciclabili che congiungano tutte le piccole
realtà locali. Ci ha fatto scoprire, soprattutto, che non
è necessario che le strade siano asfaltate, anzi, per i
ciclisti e i pedoni le strade bianche hanno un fascino maggiore.
Ci sono meno pericoli, meno persone che vanno di fretta. Si condivide
con altri cicloturisti un percorso che si addentra in scenari
che, visti dalle consuete strade trafficate, in macchina, con
il gomito poggiato al finestrino e l’occhio annoiato, non
sembrano nemmeno esistere.
La volontà di
tutte le amministrazioni locali di creare piste ciclabili ci spinge
a rendere tutti partecipi di questo nostro progetto, lavorando
tutti insieme per creare una rete di strade percorribili in bici
o a piedi. Vie spesso già esistenti e, quindi, sicuramente
meno onerose rispetto alla costruzione di una pista ciclabile
a fianco di una arteria del traffico ordinario. I nostri territori
hanno la fortuna di avere mantenuto aree agricole e naturalistiche
degne di restare tali. Salvaguardare le strade bianche può
diventare anche uno stimolo per lasciare alle nuove generazioni
un patrimonio ambientale di alto valore.
Da qui parte quindi il
nostro nuovo impegno, portare sul nostro territorio la parte romantica
del ciclismo, cioè l’amore per quello che solo in
bicicletta si riesce a vedere e sentire, i profumi e i sapori
di quello che le nostre terre ci possono offrire. Percorreremo
le strade dei vini e dei sapori, incontreremo ristori in cui si
potranno trovare le specialità culinarie proprie delle
nostre tradizioni, mentre le attività agricole settembrine
faranno da cornice ai colori della natura.
E’ nostra intenzione
far si che possa nascere una manifestazione che anno dopo anno
rinnovi la voglia di attraversare il nostro territorio; al tempo
stesso vorremmo segnalare con apposite indicazioni turistiche
i percorsi su strade bianche, per chi in qualsiasi momento dell’anno
voglia percorrere le nostre strade.
E’ una manifestazione cicloturistica d’epoca principalmente
con biciclette e abbigliamento d’epoca. Ma non solo. Strade
Bianche di Romagna è bici, polvere e Romagna. E’
un tuffo nel passato.
Arrivederci al 18 e
19 settembre 2010.
Asc di Romagna |